Nel nome del Padre, del Figlio, e dello Spirito Santo.
Amen.
O Santa Elisabetta, o eletto Vaso di sublimi virtù, Voi mostraste al mondo col vostro splendido esempio di che sono capaci in un'anima cristiana, la carità, la fede e l'umiltà.
Voi impiegaste tutte le potenze del cuore ad amare unicamente il vostro Dio: Voi lo amaste di un amore così puro e fervente che vi rese degna di gustare anticipati sulla terra quei favori e quelle dolcezze di Paradiso, che si comunicano alle anime invitate alle nozze del Divino adorabile Agnello.
Voi rischiarata da luce sovrumana, e da incrollabile fede mostrandovi vera figlia del Vangelo ravvisaste nella persona del vostro prossimo quella di Nostro Signor Gesù Cristo, oggetto unico delle vostre affezioni, e perciò riponeste tutte le vostre delizie nel conversare co' poveri, nel servirli, nel rasciugare le loro lagrime, nel confortare il loro spirito, nell'assisterli con ogni pietoso ufficio in mezzo ai morbi, ed alle tante miserie, cui va soggetta la nostra umanità.
Voi vi rendeste povera per soccorrere nel prossimo la povertà, povera di beni della terra, per arricchirvi di quelli del Cielo!
Voi foste si umile, che dopo aver scambiato il trono col tugurio più abbietto, ed il regio ammanto colla modesta tonaca del Serafino Francesco, vi assoggettaste benché innocente, ad una vita di privazioni e di penitenza, ed abbracciaste con santo zelo la Croce del Divin Redentore, accettando volentieri al par di Lui gli insulti, e le più ingiuste persecuzioni: Voi dimenticaste il mondo e Voi stessa, per ricordarvi solo di Dio.
O amabilissima Santa, che unendo ancor noi le nostre voci a quelle di tanti vostri devoti, oseremo chiamare la nostra cara Elisabetta, deh! Voi si prediletta da Dio, degnatevi di essere la celeste amica della nostra anima, ed aiutatela a divenir l'amica del vostro Amico ed Amante Gesù. Volgete su di noi dall'alto de Cieli un di quei teneri sguardi, che sulla terra guarivano le più crudeli infermità degli uomini.
Nel secolo in cui viviamo, sì pieno di morali sconvolgimenti, e sì freddo, e indifferente ad un tempo per le cose di Dio, noi ricorriamo a Voi con fiducia, perché rischiarandoci col vostro lume, ci riscaldiate col fuoco del vostro sublime amore e ci impetriate la pace dell'anima.
Mentre benediciamo il Signore per aver glorificato il suo Nome in questo mondo collo splendore delle eroiche vostre virtù, col premio eterno a quelle accordato, benediteci ancor Voi, o cara Santa Elisabetta, dal beato
seggio che occupate presso il Santo dei Santi, proteggeteci nel nostro pericoloso pellegrinaggio, intercedeteci il perdono dei nostri falli, ed apriteci la via ad entrare con esso Voi a parte del Regno di Dio.
Così sia.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli.
Amen.
Santa Margherita d'Ungheria, pregate per noi.